martedì 5 gennaio 2010

La nube interstellare



Caro Diario,
mentre le famiglie occidentali sono distratte dal Natale avendo trascurato il Solstizio , la NASA bontá sua decide di informarci che cose interessanti continuano ad avvenire sopra le nostre teste.

Quindi è ufficiale!

Il sistema solare sta attraversando una nube interstellare che secondo la fisica non dovrebbe esistere. Nel numero del 24 dicembre di Nature, un team di scienziati rivela che la navicella spaziale Voyager della Nasa avrebbe risolto il mistero.

Gli astronomi chiamano la nube in cui siamo entrando ora Nube Interstellare Locale o "Fluff" come diminiuitivo. E ' ampia circa 30 anni luce e contiene una miscela sottile di atomi di idrogeno e di elio ad una temperatura di 6000 C. Il mistero dell'esistenza della Fluff ha a che fare con l'ambiente circostante. Come spiega Ophers, scienziato del team:

"La temperatura osservata e la densità della nube locali non forniscono una pressione sufficiente per resistere alla 'azione di schiacciamento' del gas caldo attorno ad essa"

Quindi come fa a resistere la nostra Fluff ?
è tenuta insieme da un fortissimo magnetismo. Di quanto esso sia forte ci occuperemo dopo.

Per adesso poniamoci un altra omanda: ma da dove viene questa nube di gas?
Secondo la NASA circa 10 milioni di anni fa, un gruppo di supernovae esplose nelle vicinanze, provocando la creazione di una gigantesca bolla di milioni di gradi di gas.
Wow, ogni tanto quando ci prendono in giro commettono errori grossolani.
Se un gruppo di supernove fosse esploso 10 milioni di anni fa nelle vicinanze noi lo sapremmo per certo.
Una supernova infatti non lascia semplicemente una nube di gas bensí si trasforma in un buco nero o una nana bianca.
Quindi noi scafati Delle cose dicibili e di quelle incredibili ci facciamo una risata e aspettiamo di vedere le prove di un gruppo di buchi neri dietro l'angolo. Fino ad allora sapremo per certo quello che la Fluff non é; Nel frattempo ipotizzeremo che essa sia connessa ai processi dimensionali di cui abbiamo parlato.


La Fluff in una rappresentazione della NASA.
Dove sono i buchi neri?


I 2 Voyagers in realtà non sono ancora all'interno della Fluff ", dice Opher." Ma si stanno avvicinando e sono giá in grado di percepire cosa é la nube. "

Il fluff è tenuto a bada solo al di là dei confini del sistema solare dal campo magnetico del sole, che viene gonfiato dal vento solare in una bolla magnetica, oltre 10 miliardi di km di larghezza. Chiamata"eliosfera",questa bolla agisce come uno scudo che protegge il sistema solare interno dai raggi cosmici galattici e dalle nubi interstellari. I lettori del Diario ricorderanno che ne avevamo giá parlato a proposito del Lo Scudo Solare e il cambio climatico.
I due Voyager si trovano quindi nello strato più esterno della eliosfera, o "heliosheath", dove il vento solare è rallentato dalla pressione del gas interstellare.

GLI EFFETTI
fin qui la notizia della NASA.
Ma in che maniera ci riguarda?
Ci potrebbero essere tempi interessanti avanti a noi! ",
Dice Opher e aggiunge:
La scoperta ha implicazioni per il futuro

Peró non si sbilancia su quali esse siano, quindi lo faremo noi.
Partiamo dagli effetti planetari.

Può questo gas altamente magnetizzato avere qualche effetto sul nostro pianeta?
Se si, dovremmo supporre che i pianeti piú esterni alla Eliosfera dovrebbero essere i primi a doverlo subire.
Vediamo un poco.
Da quando Plutone é stato declassato il pianta piú esterno del Sistema solare é Nettuno.

Qualcosa sta in effetti accandendo su Nettuno. La sua luminositá sta costantemente aumentando. Per aumentare ha bisogno di energia ed essa non proviene di certo dal Sole.
Un interessante articolo correla le variazioni di luminositá di Nettuno con le variazioni di temperatura sulla Terra.
Diamo un occhiata al grafico.

Come si puó vedere la correlazione fra le due curve luminosità su Nettuno e temperatura sulla terra appare molto forte.
Il secondo pianeta piú esterno del sistema solare é Saturno, su cui si é scoperta una tempesta gigantesca (4 volte la terra) a forma di Esagono .

Anche per provocare una tempesta serve energia, ma in questo caso potrebbe essere un processo interno al pianeta. Se non fosse che da 3 anni a questa parte anche su Giove si é formata una nuova tempesta, chiamata macchia Junior. Anche qui serve energia. Un sacco di energia.
Ora capiamo che quella cosa che diceva Opher sui tempi interessanti con sviluppi futuri é un eufemismo.

Interessanti i tempi e le implicazioni, ma che razza di tempi interessanti e implicazioni? Che cosa vuol dire esattamente con questo?

A proposito del Magnetismo
Vorrei sottolineare anche, questa nube è magnetizzata molto più fortemente di quanto chiunque avesse sospettato: parliamo di 4 o 5 microgauss.

Un microgauss è un milionesimo di Gauss, una unità di intensità di campo magnetico popolare tra gli astronomi e geofisici. Il campo magnetico terrestre è di circa 0,5 gauss.

The strength of the field at the Earth's surface ranges from less than 30 microteslas (0.3 gauss) in an area including most of South America and South Africa to over 60 microteslas (0.6 gauss) around the magnetic poles in northern Canada and south of Australia, and in part of Siberia.

Il campo magnetico del Fluff, quindi, é fino a 10 volte piú forte che quello naturale della Terra, la quale ci sta ora avventurando dentro. Questo potrebbe modificarne le proprietà protettive. e in effetti sembra che giá stia accadendo, come ha scoperto la NASA esattamente un anno fa quando ha pubblicato la notizia di un buco gigantesco nel campo magnetico terrestre.

Quindi quali sono le implicazioni può avere questo per la gente sulla Terra?
Ció che sappiamo é che esiste una diretta correlazione fra il campo magnetico terrestre e il ciclo circardiano.

Elevated geomagnetic activity has been linked with human psychological, neurological and cardiovascular outcomes, and altered melatonin production has been implicated as an underlying mechanism to explain these effects

In sostanza in presenza di un elevato campo magnetico la ghiandola pineale produce melatonina. Questo fatto é stato collegato a fenomeni paranormali.

Several recent reports have indicated significant relations between extrasensory perception (ESP) experiences and performances and the Earth's geomagnetic field (GMF) activity. ESP experiences are reported more frequently, and accuracy of laboratory ESP is more accurate, on days of relatively quiet GMF activity. On the other hand, there are indications that a complementary paranormal process, psychokinesis, may be enhanced by high GMF activity.

Uno dei fenomeni paranormali piú diffusi in presenza di variazione del Campo magnetico sembrano essere le "allucinazioni visive"

The aa magnetic index over the period 1868-89 and concurrent visual hallucinatory activity were found to covary...Magnetic influences on the pineal hormone, melatonin, are suggested as a possible source of variation."

Conclusione
Eccoci qui, caro diario, un altro pezzo del mosaico va al suo posto.
La NASA ci ha regalato per Natale un pezzetto di veritá.
Siamo passati dalle nubi stellari alle allucinazioni.
Rimane da parlare in dettaglio di questi effetti magnetici sulle persone.Di come essi rappresentino l'aspetto piú rilevante della crisi sistemica.
Lo faremo in una prossima puntata.

Fonte:DIARIO DI UN VOLATILE ETNOLOGO

giovedì 5 novembre 2009

CALAMITA’ NATURALI: VALUTAZIONE DEI RISCHI E MANUALE OPERATIVO



Sul 2012 si è detto di tutto e di più, ma fino a quel giorno nessuno sa veramente cosa potrà o non potrà succedere. Come dico sempre, meglio prepararci al peggio se poi non accadrà niente, tanto di guadagnato.
Ma 2012 o meno, alcune situazioni potrebbero benissimo accadere eccone una lista:

1: RISCHIO SISMICO,
2: RISCHIO MAREMOTO-TSUNAMI-INONDAZIONE,
3: RISCHIO URAGANO-TIFONE
4: RISCHIO VULCANICO
5: RISCHIO GLACIAZIONE
6. RISCHIO TEMPESTA SOLARE
7: RISCHIO NUCLEARE, BIOLOGICO E CHIMICO

Noi gente comune non siamo preparati ad affrontare situazioni così estreme ed ecco che è stato creato dall’amico Alex un manuale per aiutare tutte quelle persone che si potrebbero trovare in situazioni del genere.
Se vuoi scaricare il manuale in pdf clicca qui sotto.

Manuale operativo


Per visualizzare in formato pdf bisogna avere il programma Adobe Acrobat Reader scaricabile gratuitamente da qui

PUOI LEGGERLO ANCHE A LIBRO CLICCANDO QUI SOTTO

mercoledì 30 settembre 2009

Raffaele Bendandi... l'uomo che prevedeva i terremoti


Si possono prevedere i terremoti? Bendandi diceva di essere in grado di prevedere le scosse di terremoto - Raffaele Bendandi, detto anche l'uomo dei terremoti, nacque a Faenza il 17 ottobre 1893.
Bendandi diceva di aver scoperto come si producono i terremoti e disse di saper predire una scossa di terremoto.

Nacque da un'umile famiglia nel quartiere tradizionalmente denominato Filanda Vecchia, che non potè permettergli di andare avanti con gli studi superiori (ultimò le scuole elementari, un corso di specializzazione per il disegno tecnico e fece l'apprendista da un orologiaio); ciononostante all'età di 10 anni era già appassionato di astronomia e geofisica, tanto da costruirsi da solo un telescopio ed alcuni giroscopi (in effetti lui era uno scultore di legno per professione). In seguito al terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, si appassionò ai terremoti, e riuscì, secondo lui, anche a predirli. Dopo l'esperienza come apprendista presso un orologiaio, si iscrisse ad una Scuola d'Arte, per divenire un intagliatore di candelabri e statue sacre, nell'Emilia. Durante la Grande Guerra servì come meccanico in una squadriglia aerea. Si può definire il Bendandi come un ricercatore autodidatta, che nel 1920 formulò la propria teoria «sismogenica».

La sua teoria ha origine in una passeggiata lungo il bagnasciuga, mentre prestava servizio di guardia durante la sua naja: lui nel 1919 intuisce che la crosta terrestre, così come le maree, è soggetta agli effetti di attrazione gravitazione della Luna. La sua teoria per la previsione dei terremoti (mai riconosciuta dalla comunità scientifica) era infatti basata sul fatto che la Luna e gli altri pianeti (insieme al Sole) sono la causa dei movimenti della crosta terrestre, che effettivamente rigonfia, deforma e fa pulsare la crosta terrestre, con tempi e ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti. Andò avanti con i suoi studi anche sfruttando una sorta di mini laboratorio posto in una profonda grotta dell'Appennino tosco-romagnolo.

Una sua prima involontaria previsione la fece per il terremoto della Marsica il 13 gennaio 1915, quando si accorse che il 27 ottobre dell'anno precedente aveva lasciato un appunto al riguardo.

Fino ad allora erano in pochi a credere alle sue teorie; il 23 novembre 1923 davanti al notaio di Faenza decise di far scrivere una sua previsione: il 2 gennaio 1924 si verificherà un terremoto nelle Marche. Il terremoto effettivamente si verificò, ma due giorni dopo. Ciononostante il Corriere della Sera gli dedicò la prima pagina, chiamandolo Colui che prevede i terremoti; la sua fama così crebbe anche a livello internazionale. Nei suoi studi si occupò anche di astronomia, geofisica, magnetica, studi cosmici e atmosferici, e della radioattività atmosferica in relazione a scopi atomici.Oltre ai suoi personali, la sua principale attività era quella di falegname; grazie a questa attività costruì e riuscì a vendere alcuni suoi modelli di sismografi, anche in America. Riuscì nel suo piccolo a dotarsi anche di una piccola biblioteca scientifica.

Durante il periodo fascista, precisamente nel 1927 dapprima fu nominato da Mussolini Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, ma poi venne diffidato dal pubblicare ulteriori previsioni sui terremoti in Italia, pena l'esilio; in realtà egli continuò a farlo, ma su altri giornali americani.

Dopo averlo studiato a fondo, nel 1931 Bendandi affida all'Accademia Pontificia il metodo da lui scoperto per interpretare il ciclo undecennale del Sole, e nel seguito riesce autofinanziandosi a pubblicare "Un principio fondamentale dell’Universo", dove descrive la sua precedente scoperta.

Durante la sua vita, precisamente nel 1959, Bendandi scoprì anche un nuovo pianeta all'interno del sistema solare tra Mercurio ed il Sole, cui diede il nome della sua città natale, Faenza.

Solo successivamente, nel 1972 l'astronomo americano Wood e nel 1976 l'astronomo inglese Smith portarono avanti il metodo elaborato dal Bendandi per la previsione dei movimenti tellurici, andando a migliorarne l'analisi ed i risultati.

Anche il terremoto del Friuli nel 1976 fu previsto dalla sua teoria; inutilmente lui cercò di avvisare le autorità competenti, le quali lo trattarono come un ciarlatano.

Venne trovato morto, forse per cause misteriose, il 3 novembre 1979, nella sua casa-osservatorio in via Manara 17 di Faenza.

Bendandi, attraverso il suo metodo, ha anche predetto una scossa di terremoto devastante per la città di Roma e aree limitrofe per il giorno 11 maggio 2011, e un altro sisma di dimensioni ancora più apocalittiche per tra il 5-6 aprile 2012, quando parecchie scosse di terremoto colpiranno a macchia di leopardo tutta la terra.

In questa ultima predizione, tra l'altro, molti vedono anche le catastrofiche profezie Maya per il 2012.


Fonte: abruzzo24ore.tv


giovedì 24 settembre 2009

Il vento solare «soffia» imprevisto. Timori per le telecomunicazioni

Fonte:corriere.it

Vertice all'INGV di Roma per valutare i rischi attesi nel 2012

Fisici americani scoprono che anche in fase di scarsa attività della nostra stella i flussi di radiazioni e particelle possono essere molto intensi

ROMA - Il Sole può lanciare verso la Terra pericolosi flussi di radiazioni e di particelle anche quando raggiunge il minimo del suo ciclo undecennale di attività -come in questo periodo- e la sua superficie appare priva di macchie solari. La scoperta, fatta da un numeroso gruppo di ricercatori americani e annunciata sul Journal of Geophysical Research, arriva proprio mentre si sta prolungando un eccezionale minimo dell'attività solare che lascia sbalorditi gli stessi scienziati. «Per ora il Sole ci riserva una sorpresa dopo l'altra - ha dichiarato Sarah Gibson, portavoce del gruppo e geofisica al National Center for Atmospheric Research (NCAR) di Boulder, Colorado-. Finora si pensava che il cosiddetto vento solare toccasse i livelli più bassi in corrispondenza del minimo dell'attività, quando anche le macchie quasi scompaiono dalla sua superficie. Invece, studiando il comportamento della nostra stella, durante l'ultimo minimo del 2008, e confrontandolo con il precedente minimo del 1996, abbiamo trovato che questa convinzione non è fondata: il vento solare può investire la Terra come un lanciafiamme anche quando non ci sono macchie».

SISTEMI DI COMUNICAZIONE
- La metafora del lanciafiamme, ovviamente, non è da prendere alla lettera. In realtà può succedere che un intenso flusso di particelle elementari di origine solare, giunto al livello dell'orbita terrestre con velocità di centinaia di km al secondo, colpisce il campo magnetico terrestre che ci fa da scudo contro questo tipo di radiazioni e riesce a penetrarlo, scatenando tempeste elettromagnetiche. Il fenomeno può avere risvolti rilevanti anche per la nostra vita quotidiana poiché la maggior parte dei moderni sistemi elettronici e di telecomunicazioni è vulnerabile rispetto a questi eventi e può andare in tilt, causando una serie di blackout a catena che investono i satelliti artificiali, le linee elettriche e quelle telefoniche, i trasporti, le trasmissioni radio e televisive, gli apparati GPS, eccetera.

STRATEGIE - Secondo i ricercatori americani i flussi di radiazioni durante il «Sole quieto» del 2008, piuttosto che alle inesistenti macchie, sono associati a «buchi» che si producono nella rovente atmosfera solare. Dei rischi associati alle tempeste solari si è parlato nei giorni scorsi anche nel corso di un seminario internazionale presso la sede dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) a Roma. «Abbiamo ospitato un meeting internazionale patrocinato dallo SCAR (Comitato Scientifico per la Ricerca in Antartide) che ha avuto come tema centrale il prossimo massimo di attività solare atteso nel 2012 e le contromisure per mitigarne gli effetti sui sistemi di navigazione satellitare, quali il ben noto GPS, ma anche il russo GLONASS e l’imminente sistema europeo GALILEO -riferisce la dirigente di ricerca Giorgiana De Franceschi -. Le regioni polari forniscono un laboratorio naturale per l’osservazione e lo studio dei disturbi atmosferici di origine solare, che influenzano la prestazione degli apparati tecnologici basati sui sistemi di navigazione satellitare, riducendone la precisione e l'affidabilità. Gli esperti di diverse nazioni, guidati dal gruppo di fisica dell’alta atmosfera dell’INGV, si sono perciò riuniti per pianificare l’osservazione e lo studio dell’atmosfera polare attraverso una rete internazionale di speciali ricevitori GPS posizionati sul continente Antartico”. Da questi studi ci si aspetta una migliore conoscenza di due caratteristiche dell'atmosfera: il vapore d’acqua nella bassa atmosfera (troposfera) e il contenuto di elettroni nella parte alta (ionosfera) che influenzano la propagazione delle onde radio.

Franco Foresta Martin
21 settembre 2009(ultima modifica: 22 settembre 2009)

venerdì 18 settembre 2009

Google, gli UFO e il mistero del 21

Fonte: NAUTILUS



E' un caso se il progetto NAUTILUS debutterà al Teatro San Babila di Milano la sera del 20 settembre 2009?
E' un caso se la sera successiva, con una puntata preparata in rincorsa, Giacobbo dedicherà la sua trasmissione speciale allo stesso tema?
E' un caso se Google ha annunciato che nella notte tra il 20 e il 21 settembre svelerà per quale motivo nei giorni scorsi ha dedicato il suo logo prima agli UFO e poi ai cerchi nel grano (crop circle)?

Forse no. Anzi, direi proprio di no. Se tutti questi eventi puntano all'orizzonte temporale della notte a cavallo tra 20 e 21 settembre un motivo deve esserci.

Partiamo da Google: il 5 settembre cambia il suo logo e aggiunge un disco volante che sembra stia "prelevando" la seconda "O".




Il 15 settembre, ancora un logo celebrativo: questa volta si tratta di cerchi nel grano e il disco volante è posizionato sulla prima "O":



Le teste pensanti di Google stanno impazzendo? Dove vogliono arrivare? Da Santa Clara, quartier generale del motore di ricerca, fanno sapere che la chiave della soluzione è il 21. Il 21 settembre 2009, quando la somma di "UFO+CROP CIRCLE+21" restituirà come risultato la parola MAYA.

A questo punto appare ovvio che stiamo parlando del 21 dicembre 2012 e il percorso cognitivo che Google sta seguendo porta direttamente alla data in cui termina il calendario del LUNGO COMPUTO elaborato dagli Aztechi. Ma perchè? Con quale criterio sono state scelte le date del 5, 15 e 21 settembre?

Per capirlo dobbiamo prendere in esame un... CROP CIRCLE. Anzi due.
Quello comparso a Beckhampton (Whiltshire) il 26 di Agosto del 2002:



E quello comparso due giorni dopo a Crooked Soley nei pressi di Hungerford (Whiltshire):



Attraverso un complesso ma preciso calcolo matematico che si basa sull'assimilazione di questi cerchi alle costanti del DNA si ottengono risultati che, per alcuni ricercatori, sono inequivocabili: si tratta di messaggi riconducibili al calendario Maya. Anzi, di più. I messaggi contenuti in questi schemi matematici indicano la partenza di un conto alla rovescia. L'ultimo conto alla rovescia: quello che conduce alla fine del LUNGO COMPUTO Tzolkin.

Ma non finisce qui. Secondo alcuni ricercatori, lo schema matematico utilizzato per questi cerchi e quello utilizzato per la ruota solare del calendario Maya apparirebbero simili o identici e quelli utilizzati e occultati nel famoso dipinto "Et in Arcadia ego":





La raffigurazione dei Pastori d'Arcadia non è un dipinto qualsiasi. La sua valenza esoterica e alchemica ne fanno uno dei simboli più cari agli ambienti neo-Templari e muratorii.

Che cosa ne dobbiamo detrarre? Il 21 settembre Google dedicherà il suo logo ai Maya, un logo che è stato prima "addotto" da un disco volante e poi plasmato come i cerchi nel grano.

Il 21 settembre, conciderà anche con l'equinozio d'autunno: in astronomia, si definiscono equinozi i due istanti nel corso dell'anno in cui il Sole si presenta all'intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste.

Il 21 settembre 2009 potrebbe essere l'inizio del conto alla rovesce che terminerà il 21 dicembre 2012?

Redazione Nautilus

Pubblicato da REBUS

lunedì 14 settembre 2009

Ecco il Cerchio nel Grano più grande mai apparso nella storia del fenomeno.




La più grande formazione di sempre

Ecco il Cerchio nel Grano più grande mai apparso nella storia del fenomeno. Si tratta di una formazione mozzafiato che fonde l'Uomo Vitruviano con una farfalla, splendido simbolo di trasmutazione in un momento storico come quello attuale, dove la Trasmutazione è il messaggio che il Logos sta inviando. Si noti come un cerchio sia posto proprio a livello del cuore della fugura umana, ponendo in evidenza, dunque, il centro di realizzazione spirituale (sono particolarmente contento dato che l'Uomo Vitruviano di Leonardo è proprio parte della copertina del mio libro sui cerchi nel grano).

La formazione misura 530x450 metri e copre un intero campo. È apparsa nei pressi della cittadina di Goes l'8 agosto 2009. Se si contano i cerchi che compondono le ali sono 76 dove 7+6=13 cioè proprio il numero della trasmutazione. Un falso? Non saprei, le linee curve che formano la silouette del corpo umano non sono facili da realizzare e sono perfettamente rappresentate senza errori e sbavature sia nella parte destra che sinistra del profilo umano. Una tale precisione è impossibile da mantenere su una superficie così grande. Ringrazio Pietro Bonomi per la segnalazione.



Fonte:Il Blog di Adriano Forgione

lunedì 10 agosto 2009

Impatto Solare???

Rileggendo il post precedente, dove ho riportato una notizia trovata in internet in cui si parla di Impatto Solare con una nana bruna chiamata Hellion-1957, mi sono chiesta se quello che leggevo poteva essere vero.
Troppe notizie catastrofistiche negli ultimi mesi girano in rete, io cerco nel mio piccolo di scremare un po’ proprio perché se ne trovano di tutti i tipi sempre e comunque.
Ma non sempre riesco ad essere obbiettiva, a volte mi chiedo se questa o quella notizie è, o può, essere vera, senza nessun riscontro poi è molto difficile capire.
Ho trovato quella dell’Impatto Solare e anche se un po’ troppo catastrofica ho voluto inserirla ugualmente.
Poi rileggendo appunto, il post precedente, mi sono messa a cercare in rete notizie di Helliot-1957, la notizia è troppo catastrofica per non tentare di capirne di più, ma non ho trovato riscontri su un avvistamento nel 1956 della suddetta nana bruna e l’unica cosa che ho trovato, molti siti, blog e forum dove riportavano l’esatta notizia come ho postato io sotto, che come me hanno copiato e incollato inserendone la fonte.
Ma allora Helliot-1957 esiste o no?
Beh l’unica cosa che ho trovato è questo sito dove si parla di messaggi da parte di Nostra Signora della pace, il sito è in inglese ma traducendolo con google (Il mio inglese è approssimativo, anzi neanche approssimativo è nullo e la traduzione beh!!!) e per quello che ho capito io, è uno dei tanti siti che parlano di previsioni catastrofi per punire l’umanità.
In sostanza della nana bruna non ho trovato nient’altro, quando invece su altre scoperte di pianeti comete ecc. si trovano notizie non solo in internet ma anche nei libri.
Quindi credo sia una notizia senza fondamento scientifico, almeno esistesse una nana bruna con tale nome, o gli astronomi l’hanno volutamente tenuta ben nascosta per 53 anni?

Penso sia una bufala come se ne trovano altre in rete.
Dimenticavo la previsione di questo impatto non è per il 2012, no, basta aspettare fino al 22 agosto 2009, oggi siamo al 10 quindi non dobbiamo aspettare molto per verificare.

ATTENTION - Solar Impact 08-22-2009